posta in Arcadia fu resa famosa dalla terribile battaglia svoltasi nel 362 a.C. tra le forze tebane comandate da Epaminonda e una lega di città-stato greche, controllate da Atene e Sparta. La battaglia finalizzata a frenare la dissoluzione della Lega arcadica, confederazione antispartana controllata da Tebe. Questa battaglia è ricordata come la più grande combattuta da greci contro altri greci. Le forze in campo erano composte da circa 30.000 tebani e loro alleati contro i 20.000 uomini della coalizione ateniese-spartana e loro alleati.
La lega arcadica stava per avere la meglio, quando Epaminonda e i suoi luogotenenti vennero uccisi lasciando così incerto l'esito dello scontro, quando di comune accordo delle parti fu pattuita la pace, non ci furono né vinti né vincitori, ma sul campo caddero migliaia di soldati da entrambi le parti arricchendo così la popolazione dell'Ade.
La battaglia in ogni caso determinò l'inizio della fine dell'egemonia tebana.
Già nel 418 a. C. vi si era svolta la battaglia conclusiva della guerra Archidamica, che vide Atene sconfitta dagli spartani.
Oggi è rimasto ben poco da vedere, ma quel poco vale la pena di visitarlo anche se è lasciato in uno stato di quasi abbandono totale.
In ogni modo a me piace ricordarla per fatti più lieti, quale città nativa di Diotima la sacerdotessa esperta dei misteri d’amore e interlocutrice e in questo caso istruttrice di Socrate nel famoso "Simposio" discorso in onore di Eros.
|
All'ingresso |
ingresso al teatro |
|
particolare ingresso teatro |
altro particolare dell'ingresso al teatro |
|
veduta lato dx teatro |
veduta lato sx teatro |
|
Bouleterion |
altra vista del bouleterion |
|
altra vista del bouleterion |
Santuario degli eroi locali |
|
Santuario degli eroi locali (particolare) |
Santuario degli eroi locali (particolare) |
|
Santuario degli eroi locali (particolare) |
I miei accompagnatori: da sx dott.ssa Regine Quack, mia moglie, l'architetto P. Manoussakis |