Tibullo Albio
Gabii o Pedum, 54 a.C. circa – Roma, 19 a.C.
Tibullo Albio, poeta latino dotto e raffinato del tempo di Augusto (50 a.C. ca-18 a.C. ca), protetto da Messalla Corvino, col quale partecipò a spedizioni militari in Aquitania e in Oriente. Si hanno di lui sicuramente autentici, due libri di ammirevoli Elegie, un terzo libro di componimenti analoghi compreso in una raccolta detta "Corpus Tibullianum" contiene anche elegie di altri autori appartenenti al circolo di Messalla. La poesia di Tibullo è prevalentemente amorosa, ricca di una forma soave e malinconica; canta anche la natura, la vita campestre, le tranquille gioie della famiglia, l'amicizia, con rara eleganza di stile e sempre con dovizia di bellissime evocazioni e d'immagini perfette. Tibullo fu caro a Orazio, che gli dedicò un carme e un'epistola, e Ovidio pianse la morte di lui in una delle sue migliori elegie.
Opere e Testi di Tibullo disponibili:
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- Consulta l'opera completa: Le catene di Venere
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