Cratere a mascheroni, da Ruvo di Puglia: Produzione apula, IV secolo a.C. Inv. 877
Il mito si fa teatro in questo monumentale cratere proveniente da Ruvo di Puglia. La scena cattura uno dei momenti più intensi della tragedia greca: Oreste, tormentato dalle Furie (le Erinni) per l'uccisione della madre Clitennestra, cerca disperatamente rifugio presso il santuario di Delfi. Al centro della narrazione, il giovane è protetto dal dio Apollo, che interviene con autorità per difendere il supplice. La composizione è ricca e dinamica, tipica dello "stile ornato" apulo: nota la sovrabbondanza di dettagli, le figure disposte su più livelli e l'uso sapiente del bianco e del giallo per dare luce alle ali delle Furie e agli attributi divini. Le anse a volute, impreziosite da mascheroni, coronano un’opera che non era solo un vaso, ma un vero e proprio manifesto culturale. Attraverso l'immagine del perdono di Oreste, le aristocrazie di Ruvo celebravano i concetti di giustizia e purificazione, riflettendo l'immenso prestigio del teatro greco nelle comunità della Puglia antica. Ruvo di Puglia fu uno dei centri di produzione e scambio più floridi dell'epoca.
Museo santa Scolastica - Cratere a mascheroni
di Rodolfo Furneri

