Museo santa Scolastica -

di Rodolfo Furneri


Ceramica Attica a figure rosse: Cratere a campana, da Ruvo di Puglia. Simposio. - Inv. 1398
L'immagine cattura un momento centrale della vita sociale greca: il simposio (il banchetto post-cena dedicato al vino e alla conversazione). Sulla destra, un uomo è semisdraiato su una kline (letto da banchetto) decorata. È coronato di foglie, segno di festa e devozione a Dioniso, e poggia il braccio su un cuscino mentre osserva la scena. Al centro, una giovane donna (probabilmente un'eterea o una musicista professionista) indossa un raffinato chitone plissettato e suona l'aulos, il tipico strumento a fiato a doppia canna. La musica era un elemento indispensabile per accompagnare i brindisi. Sulla sinistra, un giovane nudo si avvicina con un gesto dinamico. Spesso in queste scene i servitori si occupano di attingere il vino dal cratere (proprio come questo vaso!) per distribuirlo agli ospiti. In alto a sinistra è appesa una sacca o un mantello, un espediente pittorico per indicare che la scena si svolge all'interno di una casa o di una sala dedicata. Il disegno mostra la maestria dei pittori attici del periodo "stile ricco", con un'attenzione particolare al drappeggio delle vesti e all'espressività dei gesti. La scena è racchiusa in alto da un fregio a tralcio di alloro e in basso da una fascia a meandro, tipici elementi di finitura per questa forma vascolare. Questo vaso serviva esattamente allo scopo che raffigura: era il grande contenitore in cui il vino veniva miscelato con l'acqua prima di essere servito durante il simposio.


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