Ceramica Attica a figure rosse: Cratere a colonnette, da Ruvo di Puglia: Teseo doma il toro di Maratona. - Inv. 1396
La scena centrale cattura il momento di massima tensione della lotta: Teseo è raffigurato nudo, simbolo della sua perfezione atletica ed eroica (kalokagathìa). Con un gesto di grande vigore, afferra il toro per le corna e lo costringe a piegare la testa, sottomettendolo. L'animale, che terrorizzava la piana di Maratona, è reso con una linea muscolare potente. Teseo non lo uccide sul posto, ma lo doma per condurlo in trionfo ad Atene e sacrificarlo ad Apollo. La Spada, appesa al fianco dell'eroe o visibile nel campo, ricorda che Teseo è un guerriero, anche se qui usa la pura forza fisica. Si chiama "a colonnette" per la forma particolare delle anse, che sembrano piccoli pilastri che sorreggono l'ampio orlo piatto. Sull'orlo è presente un raffinato fregio animalistico a figure nere, un richiamo arcaizzante dove si distinguono leoni e cinghiali in corsa. Sul collo del vaso compare una fascia a baccellature (linee verticali), mentre i pannelli figurati sono incorniciati da motivi a catena di fiori di loto o punti, tipici delle officine attiche dell'epoca. Teseo era spesso usato nelle ceramiche ateniesi esportate per promuovere l'immagine di Atene come portatrice di ordine e civiltà contro la forza bruta della natura (il toro). Ritrovare questo pezzo a Ruvo conferma quanto i committenti locali apprezzassero i temi mitologici legati al valore e all'eroismo.
Museo santa Scolastica - Ceramica Attica
di Rodolfo Furneri

