Questo cratere a colonnette (inv. 4393) è un pezzo straordinario perché rappresenta la ceramica lucana, la più antica delle produzioni "italiote" (ovvero nate in Italia da artigiani di formazione greca). Rinvenuto a Ceglie del Campo nel 1904, testimonia il passaggio dai modelli puramente ateniesi a uno stile locale più espressivo. Lato A: Un incontro (poco) pacifico, nonostante sia descritta come una "conversazione", la scena vibra di tensione mitologica: Eracle e Ippolita, sulla sinistra riconosciamo Eracle, l'eroe greco, che affronta la regina delle Amazzoni. Ippolita è caratterizzata dal suo abito asiatico (pantaloni e tunica decorata) e impugna l'ascia bipenne (labrys), simbolo del suo potere regale e guerriero. La Tensione: Eracle è qui per compiere la sua nona fatica: impossessarsi della cintura di Ippolita. La composizione, con i mantelli che volano e le posizioni dinamiche, suggerisce il momento che precede lo scontro o una tregua precaria. L'altra Amazzone: Sulla destra, una compagna di Ippolita assiste alla scena, pronta a intervenire, aggiungendo equilibrio e profondità alla narrazione. Stile Lucano (410-380 a.C.): Le figure iniziano a farsi più massicce rispetto a quelle attiche, con panneggi più pesanti e volti dai tratti più marcati, tipici delle prime officine lucane (come quella del Pittore di Amykos). La decorazione del Collo, presenta un bellissimo fregio a onde marine e motivi vegetali, che stacca nettamente dalla scena principale. L'Ansa a Colonnetta: Come nel cratere di Teseo visto in precedenza, le anse a pilastrino conferiscono al vaso un aspetto solido e architettonico. È interessante notare come il Lato B (con guerrieri e donne) sia più convenzionale, quasi a voler ribadire lo status eroico del proprietario del vaso attraverso il confronto tra il mito (Lato A) e la vita reale o ideale (Lato B).
Museo santa Scolastica - cratere a colonnette
di Rodolfo Furneri

