Museo santa Scolastica - Hydria lucana

di Rodolfo Furneri


Questa Hydria lucana (inv. 1535) è uno dei pezzi più drammatici ed emozionanti del museo. Databile tra il 425 e il 400 a.C., rappresenta un rarissimo esempio di come la pittura vascolare antica traducesse in immagini le grandi tragedie teatrali, in questo caso l'"Eolo" di Euripide. Ecco l'analisi dettagliata del racconto per immagini: La Tragedia sulla spalla: Il Suicidio di Canace. In questa sezione, il ceramista ha concentrato il climax di una storia terribile. Canace e Macareo, figli di Eolo, si sono amati incestuosamente; scoperto il segreto, Eolo invia una spada alla figlia affinché si uccida. Canace: È la figura centrale, distesa esanime sulla kline (letto). La mano destra stringe ancora la spada fatale, rendendo la scena di un realismo brutale per l'epoca. Macareo e la giustizia: A sinistra, vediamo il fratello/amante Macareo, catturato e legato da un altro fratello. La sua posa è quella del colpevole sopraffatto. Il Furore di Eolo: Sulla destra, il vecchio re Eolo domina la scena con un'asta in mano, puntando il dito contro il figlio, in un gesto di condanna implacabile. Il Dolore familiare: Dietro Eolo, la figura accasciata della madre e le sorelle che assistono alla scena aggiungono un carico di pathos tipicamente euripideo, enfatizzando la rovina dell'intera casata. Il corpo del vaso: Ermes e la scena di conversazione. In netto contrasto con la violenza della spalla, il corpo principale del vaso mostra una scena più ordinata e ritmata: Ermes: Il dio messaggero, riconoscibile dai calzari e dal caduceo, guida un corteo di giovani e donne. La presenza di Ermes, che è anche lo psicopompo (colui che accompagna le anime), potrebbe creare un sottile legame simbolico con il destino di morte narrato poco sopra, oppure rappresentare una scena di corteggiamento nobilitata dalla presenza divina. La Hydria: È il vaso destinato a contenere l'acqua, riconoscibile dalle tre anse (due orizzontali per il sollevamento e una verticale per versare). Stile Lucano Arcaizzante: Notate la fascia centrale a palmette chiuse racchiuse in cerchi, che divide nettamente i due registri narrativi, una caratteristica ornamentale molto forte nelle prime produzioni lucane. Questo reperto è fondamentale perché ci dice quanto il teatro greco fosse seguito e amato nelle colonie della Magna Grecia, tanto da influenzare direttamente le decorazioni degli oggetti quotidiani e funerari. Hai notato come la figura di Canace sembri quasi "uscire" dal piano del vaso per l'intensità del suo dramma?


Navigazione e approfondimenti:

Ti trovi nella sezione Musei di Miti3000. Da qui puoi:

Fine del testo di Museo santa Scolastica - Hydria lucana