Museo santa Scolastica - Ceramica daunia

di Rodolfo Furneri


Ceramica daunia a decorazione geometrica: N° 1-2 Olle; Inv. Inv. 309, 667; N°3-6 Vasi-filtro; Inv. 1544, 1545, 1548, 3439; N° 7-9 Brocchette; Inv. 1542, 2883, 4080.
Questa bellissima selezione di ceramica daunia subgeometrica (databile tra il VI e il V secolo a.C.) mostra le forme più tipiche della produzione indigena della Puglia settentrionale, anch'essa esposta al Museo di Santa Scolastica. Questi vasi si distinguono per la loro originalità strutturale e decorativa: Vasi-filtro (N° 3-6): Sono tra i pezzi più curiosi. Caratterizzati da beccucci filtranti e spesso sormontati da appendici antropomorfe o zoomorfe (come mani o teste stilizzate), servivano probabilmente per versare bevande fermentate, trattenendo le impurità. Decorazione Geometrica: Nota come il decoro sia rigorosamente basato su elementi lineari, triangoli, rombi e fasce parallele. A differenza della ceramica greca, qui non c'è narrazione, ma un raffinato senso dell'astrazione e del ritmo. Identità Locale: Questi reperti, provenienti dai territori di Canosa o Ruvo, raccontano di un popolo che, pur importando vasi pregiati da Atene come il cratere di Eracle, manteneva vive tradizioni artigianali e rituali proprie molto forti.


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