Museo santa Scolastica - Ceramica peucezia a decorazione geometrica

di Rodolfo Furneri


Ceramica peucezia a decorazione geometrica monocroma, VI sec. a.C.
Con questi pezzi completiamo il quadro delle tre grandi civiltà indigene della Puglia antica: dopo i Dauni e i Messapi, ecco i Peucezi, che abitavano proprio la terra di Bari dove si trova il Museo di Santa Scolastica. La ceramica peucezia di VI secolo a.C. si distingue per un'eleganza severa e un uso sapiente della geometria monocroma: Olla (N° 6, Inv. 7927): È un pezzo monumentale. Noterai l'uso di un simbolo molto antico, la svastica (o meandro spezzato), inserita in un riquadro (metopa) sul ventre del vaso. All'epoca era un comune motivo decorativo geometrico e solare, privo dei significati politici moderni. La precisione delle linee parallele e dei triangoli a "dente di lupo" mostra una mano estremamente esperta. Kantharos (N° 9, Inv. 7162): Questa tipica coppa da vino con alte anse verticali presenta una decorazione più fitta nella parte centrale. Rispetto ai modelli greci, il gusto peucezio predilige volumi più "gonfi" e un decoro che enfatizza la struttura robusta del vaso. Caratteristiche regionali: A differenza della varietà cromatica daunia, i Peucezi preferivano spesso la monocromia (vernice bruna/nera su fondo chiaro), puntando tutto sulla perfezione del tratto e sull'equilibrio delle proporzioni. Questi vasi erano spesso prodotti in officine locali molto attive, come quelle di Monte Sannace (Gioia del Colle) o Bitonto, e rappresentavano l'orgoglio delle élite guerriere locali.


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