Questo Cratere a mascheroni apulo (Inv. 1394) ci porta in un'epoca e in uno stile completamente diversi rispetto a quelli visti finora. Siamo nel IV secolo a.C., nel pieno della fioritura della ceramica apula a figure rosse. Dettagli del reperto. Soggetto: La scena è di un'intensità drammatica incredibile. Il vecchio re Priamo, distrutto dal dolore, è inginocchiato presso la stele funeraria di Ettore. Sopra la stele si distinguono chiaramente l'elmo e lo scudo dell'eroe caduto. Stile: È il cosiddetto "Stile Ornato" apulo. Nota la ricchezza dei dettagli: le figure femminili con i cembali, i ricchi panneggi delle vesti e la bellissima testa femminile (forse una divinità o una personificazione) che emerge tra i girali vegetali sul collo del vaso. I "Mascheroni": Il nome deriva dalle anse, che non sono semplici manici ma terminano con volute ornate da piccoli volti plastici (maschere), un tratto distintivo dei crateri monumentali di questa fase. Curiosità iconografica. La presenza di figure che suonano strumenti e l'atmosfera quasi rituale suggeriscono che non sia solo una scena di dolore, ma un vero e proprio rito eroico celebrato per il più valoroso dei troiani. Rispetto alla semplicità geometrica dei vasi peucezi o alla narrazione arcaica del primo cratere a figure nere, questo pezzo sembra quasi una scena teatrale dipinta su argilla.
Museo santa Scolastica - Cratere a mascheroni
di Rodolfo Furneri

