Museo santa Scolastica - Lebete peucezio (Inv. 6209)

di Rodolfo Furneri


Sono denominati "cabirici" i vasi decorati a figure nere rinvenuti nel santuario dei Cabiri in Beozia (Grecia), caratterizzati da scene caricaturali, con satiri come protagonisti, ispirate probabilmente a rappresentazioni teatrali che si svolgevano nel santuario.
Questo Lebete peucezio (Inv. 6209) è un pezzo di rara ironia e importanza storica. È affascinante vedere come i ceramisti locali di Monte Sannace non si limitassero a copiare i modelli greci, ma ne rielaborassero lo spirito "cabirico" in chiave quasi fumettistica. Dettagli della scena:La Parodia dei Mestieri: La scena dei satiri vasai è preziosissima perché ci mostra, pur in chiave caricaturale, i gesti reali del lavoro in bottega: l'impasto dell'argilla e la preparazione della vernice. Eracle "Umanizzato": L'eroe, che nel primo cratere che abbiamo visto era solenne e divino, qui è raffigurato sdraiato, quasi pigro, nonostante la clava e la faretra lo identifichino chiaramente. È la tipica dissacrazione del mito propria dei vasi cabirici. Incontro di culture: Questo oggetto dimostra quanto i Peucezi fossero inseriti nei circuiti culturali del Mediterraneo: conoscevano le rappresentazioni teatrali e i culti misterici della Beozia (Grecia centrale) e sapevano riprodurli con uno stile locale vivace e originale.


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