Museo santa Scolastica - Cratere a colonnette

di Rodolfo Furneri


Questo Cratere a colonnette (circa 580-570 a.C.) è un pezzo fondamentale perché segna l'incontro tra la tradizione di Corinto e quella di Atene nel periodo arcaico.La decorazione riflette perfettamente il gusto dell'epoca per l'energia e il dinamismo:I Comasti: I danzatori nel registro superiore rappresentano il komos, la danza rituale legata al dio Dioniso. Le loro pose "a gambe flesse" e i movimenti scoordinati trasmettono un senso di ebbrezza e gioia sfrenata, tipico dei momenti che precedevano o seguivano il banchetto. Il Fregio Animale: Il registro inferiore mostra la persistenza dello stile orientalizzante. La sfilata di pantere e capre, realizzate con incisioni precise e tocchi di rosso, deriva da modelli orientali che influenzarono profondamente la Grecia tra il VII e il VI secolo a.C. Stile e Tecnica: La combinazione di figure nere, incisioni per i dettagli muscolari e l'uso del colore paonazzo è tipica delle officine corinzie (o dei loro imitatori attici), che dominavano il mercato mediterraneo prima del sorpasso definitivo di Atene. È interessante notare come questo vaso, pur essendo greco (o un'imitazione magistrale), abbia trovato casa nelle necropoli pugliesi, dimostrando che il "ritmo" dei comasti greci affascinava già i principi locali quasi un secolo prima della nascita della ceramica apula figurata.


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