Museo santa Scolastica - Cratere a campana

di Rodolfo Furneri


Cratere a campana a figure rosse.
Produzione Apula (Sud Italia) di influenza attica.
IV secolo a.C. (ca. 380-360 a.C.).
Materia e Tecnica: Argilla figulina; vernice nera lucente con sovraddipinture; tecnica a figure rosse.
Cratere a campana con corpo svasato verso l'alto, anse orizzontali rialzate e piede a modanatura. Decorazione Principale (Lato A): Scena di tiaso dionisiaco (corteo in onore di Dioniso).
Al centro, un Satiro nudo danzante in una posa dinamica, con una gamba sollevata e un timpano (tamburello) nella mano sinistra.
A sinistra, una Menade (seguace del dio) elegantemente vestita con un lungo chitone, che solleva un grande specchio o un altro timpano verso il satiro. A destra, una figura maschile giovanile (probabilmente Dioniso stesso o un efebo del corteo) avvolta in un himation, che regge un tirso (bastone rituale sormontato da una pigna).
Decorazioni Accessorie:
Orlo: Fregio continuo con corona di foglie d'alloro.
Base della scena: Fascia a meandro interrotto da quadrati con motivo a croce (scacchiera).
Analisi Stilistica
Il cratere a campana è la forma prediletta per le scene dionisiache. Questo esemplare è un classico prodotto della ceramica apula del "periodo dei primi stili", dove l'influenza ateniese è ancora molto forte nella pulizia delle linee, ma l'enfasi sul movimento e l'uso di oggetti rituali come il tirso e il timpano riflettono il gusto locale per le rappresentazioni mitologico-teatrali.


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