Gruppo Ceramico della Sezione Attica e Corinzia. Insieme di vasi da offerta e contenitori per unguenti. Prevalente produzione Apula (Sud Italia), con forti influenze attiche. IV secolo a.C. (ca. 370-330 a.C.). Collezione: Museo Archeologico di Santa Scolastica, Bari. L'immagine mette in risalto alcune forme vascolari molto eleganti: Lekythos a corpo globulare (al centro): Un vaso alto con collo stretto e bocca svasata, decorato con una figura femminile seduta che regge una phiale (coppa rituale). Si notano dettagli in bianco sovradipinto per i gioielli e le ali della figura di fronte a lei. Anfora a collo distinto (sulla destra): Di grandi dimensioni, presenta una ricca decorazione a palmette sotto le anse e una scena figurata con un giovane seduto (forse un atleta o un eroe) e una figura stante. Epichysis (piccolo vaso a sinistra): Caratterizzato dal beccuccio sottile e corpo schiacciato, tipico per versare oli profumati in piccole quantità. Oinochoe "a cartoccio" (in primo piano, piccola): Decorata con una grande palmetta centrale che occupa quasi tutto il corpo del vaso. Kylix e Skyphoi (sullo sfondo): Coppe da vino, alcune con decorazioni floreali semplificate o a vernice nera totale. Descrizione Iconografica e Stilistica Soggetti: Domina il cosiddetto "Stile Ornato" apulo, dove le scene sono arricchite da numerosi dettagli ornamentali (fiori, rosette, nastri). Le figure femminili sono spesso rappresentate in momenti di toeletta o durante offerte religiose. Molto raffinati i motivi a meandro continuo alla base dei vasi e le raggere sulle spalle, che servono a incorniciare visivamente la scena principale. Questo settore della vetrina emblematico per lo studio della ceramica proto-apula, che segna il passaggio dall'imitazione dei modelli di Atene alla creazione di un linguaggio artistico autonomo e fastoso, tipico delle popolazioni della Puglia antica.
Museo santa Scolastica - Gruppo Ceramico
di Rodolfo Furneri

