Museo santa Scolastica - Ceramica Geometrica Peucezia

di Rodolfo Furneri


Ceramica Geometrica Peucezia e Messapica
Insieme di vasi potori e per versare liquidi. Produzione Indigena della Puglia (Peucezia/Messapia). VI - V secolo a.C. Kantharos con alte anse (in primo piano): Una coppa da vino caratterizzata da profonde anse che superano l'orlo. La decorazione presenta una serie di semicerchi pendenti sulla spalla e bande orizzontali, un motivo molto comune nella ceramica peucezia. Askoi gemelli o "a staffa" (a sinistra): Due piccoli contenitori per liquidi preziosi (oli o essenze) collegati tra loro, con un'unica ansa centrale. La forma a "volatile" è un classico della produzione locale. Oinochoe o "Brocca a versatoio" (a destra): Si distingue un grande vaso con un'imponente ansa verticale modellata e decorata con fitte linee geometriche a zig-zag e rombi. Kantharos miniaturistico (al centro, su piedistallo): Una versione ridotta del vaso in primo piano, probabilmente con funzione votiva o destinata ai corredi infantili. Stile: Geometrico monocromo (o bicromo). Motivi: Uso estensivo del meandro, della linea a zig-zag, di triangoli campiti e dei caratteristici semicerchi concentrici. La vernice bruna è applicata direttamente sul fondo chiaro dell'argilla, creando un contrasto netto e pulito. Questi oggetti testimoniano l'alto grado di specializzazione degli artigiani locali che, pur conoscendo i modelli greci (visibili nelle altre vetrine), scelsero di mantenere forme tradizionali legate ai propri riti sociali e funebri. Il kantharos, in particolare, era il vaso simbolo del bere comunitario nelle aristocrazie indigene. I semicerchi sulla coppa in primo piano sono quasi un "marchio di fabbrica" della zona di Bari antica!


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