Eccellenze della Ceramica Geometrica Indigena. Selezione di vasi cerimoniali e da mensa (Trozzella e Kantharoi). Produzione Messapica (Salento) e Peucezia (Terra di Bari). Fine VI - V secolo a.C. Trozzella Messapica (al centro): È la protagonista assoluta della foto. Caratterizzata dalle inconfondibili alte anse terminanti con quattro piccoli dischi (le "trozzelle"). Questo esemplare presenta una decorazione particolarmente raffinata con una fascia a rombi incatenati sulla pancia e motivi a reticolo. Kantharos Peucezio a decorazione complessa (in alto a sinistra): Un vaso da bevuta con anse eleganti e sinuose. Si distingue per la ricca decorazione sulla spalla, composta da una fascia a losanghe e, più in basso, una serie di semicerchi concentrici pendenti, motivo tipico della produzione di area barese. Kantharos Peucezio "a vasca bassa" (in primo piano): Più schiacciato rispetto al precedente, mostra una decorazione geometrica orizzontale molto nitida, con piccoli punti racchiusi in riquadri sulla fascia centrale dell'ansa. Skyphos Apulo a figure rosse (in basso a destra): Un interessante contrappunto ai vasi geometrici; si intravede un piccolo vaso di stile greco-italico decorato con una figura di efebo o satiro, che testimonia la convivenza di stili diversi nei corredi dell'epoca. Tecnica: Ceramica decorata a vernice bruno-nera e rossastra su fondo chiaro (argilla naturale). La decorazione è organizzata in registri orizzontali sovrapposti, dove lo spazio viene riempito da motivi geometrici ripetuti che enfatizzano le curve del vaso. La trozzella era un elemento distintivo dei corredi femminili di alto rango in Messapia, mentre il kantharos era legato al prestigio maschile nella Peucezia. Vederli insieme in questa vetrina permette di apprezzare la diversità artistica delle tribù pugliesi prima che l'influenza di Taranto e della Grecia uniformasse i gusti.
Museo santa Scolastica - vasi cerimoniali e da mensa
di Rodolfo Furneri

