Museo santa Scolastica - Anfora a Volute e Ceramica di Gnathia

di Rodolfo Furneri


Anfora a Volute e Ceramica di Gnathia
Anfora a volute "mascheronata" e vasellame da mensa sovraddipinto. Produzione Apula (probabilmente Canosina o Tarantina), Stile di Gnathia. fine IV - inizio III secolo a.C. (ca. 320-300 a.C.). Forma: Grande anfora con anse a volute che terminano in alto con dischi plastici (mascheroni) raffiguranti volti femminili o divinità (spesso identificati con Io o Medusa), decorati in bianco. Una pantera (animale sacro a Dioniso) resa in bianco e giallo, in posizione dinamica tra girali vegetali. Un giovane Eros nudo e alato, colto in movimento verso sinistra, fiancheggiato da due grandi rami d'alloro o spighe stilizzate. La tecnica utilizza il bianco per il corpo e il giallo per i dettagli delle ali e degli oggetti, creando un effetto di grande luminosità sul fondo nero. Altri Reperti nella Teca: Oinochoe (a sinistra): Brocca trilobata a vernice nera con decorazione a volute correnti (motivo a onda) sulla pancia, resa in color ocra. Skyphoi (in primo piano e a destra): Tazze da vino decorate con il tipico repertorio "Gnathia": tralci di vite, grappoli d'uva e motivi a reticolo punteggiato. Uno degli skyphoi a destra mostra chiaramente una corona di foglie d'ulivo bianca. L'uso dei mascheroni sulle anse e la ricchezza delle sovraddipinture indicano che questi vasi non erano solo oggetti d'uso, ma veri e propri status symbol. L'iconografia (Eros, la pantera, la vite) è interamente dedicata al mondo del vino e della gioia di vivere, temi centrali nei banchetti delle elite pugliesi dell'epoca. Le testine sulle anse dell'anfora centrale sono quasi "ipnotiche" e mostrano ancora tracce di policromia.


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