Collana in Pasta Vitrea e Ornamenti in Bronzo
Identificazione e Tipologia Oggetti: Collana di vaghi in pasta vitrea, fibule in bronzo e pendenti in ambra. Produzione Indigena/Italo-Greca con materiali di importazione. Fibule e Ambra: VI-V secolo a.C. (Periodo Arcaico).
Collana: IV - III secolo a.C. (Periodo Ellenistico).
(Collana n. 18) Materia e Tecnica: Pasta vitrea policroma lavorata a "nucleo friabile" e a "mosaico". La collana è composta da grani (vaghi) di diverse forme e colori: Vaghi "Oculati": Quelli blu con cerchi gialli e bianchi. Sono chiamati "occhi" e avevano una funzione apotropaica, ovvero servivano a proteggere chi li indossava dal malocchio.
Vaghi a graniglia: Grani con una superficie irregolare che imita la granuli di sabbia o pietre dure.
Varietà cromatica: Dominano il blu cobalto, il giallo ocra e il verde acqua, colori ottenuti aggiungendo ossidi metallici alla fusione del vetro.
Analisi delle Fibule (n. 5 - 12) Materia: Bronzo. Forma: Si distinguono diverse tipologie di "spille di sicurezza": alcune con arco semplice, altre più elaborate con staffa lunga.
Funzione: Essenziali per fermare le vesti (come il chitone o il mantello) sulle spalle o sul petto. Erano spesso indossate in coppia. Analisi dell'Ambra (n. 13)
Descrizione: Sulla destra si vede una fibula che regge un grosso pendente in ambra. Come abbiamo visto precedentemente, l'ambra era un materiale preziosissimo importato dal Baltico, simbolo di altissimo rango sociale. Questo insieme di oggetti documenta l'evoluzione del gusto ornamentale in Puglia: dalla semplicità del bronzo e dell'ambra dell'epoca arcaica allo sfarzo policromo del vetro in epoca ellenistica.

