Gemme Incise e Castoni in Pietra e Pasta Vitrea
Identificazione e Tipologia: Insieme di gemme incise (intagli) e castoni per anelli.
Produzione Ellenistica / Romana. IV-I secolo a.C.
Analisi dei Reperti: Gemma 39 (Intaglio): Una pietra scura di forma ovale lavorata a intaglio. Sebbene la scala sia ridotta, si intravede una figura antropomorfa incisa (probabilmente una divinità o un eroe), destinata a lasciare un'impronta sulla cera o sull'argilla quando usata come sigillo.
Gemma 40 (Corniola): Un piccolo castone in corniola di colore arancio traslucido. La corniola era una delle pietre dure più amate nell'antichità per la sua durevolezza e per la facilità con cui poteva essere lucidata e incisa.
Oggetto 41 (Pasta Vitrea): Un disco circolare in pasta vitrea di colore giallastro-verdastro traslucido. Poteva fungere da elemento centrale di un pendente o essere la base per un cammeo o un intaglio in vetro.
Dati Tecnici e Funzione. Tecnica: Incisione a rotina o con punta di diamante per gli intagli; colaggio in stampo per la pasta vitrea.
Uso: Questi piccoli oggetti rappresentano il culmine della sfarzosità personale. Oltre alla funzione estetica, le gemme incise erano strumenti amministrativi personali (sigilli) che garantivano l'autenticità di documenti e merci.
Analisi del Contesto. La presenza di questi reperti accanto alla ceramica di lusso (come la lekythos visibile sulla destra) sottolinea l'importanza della cura della persona e dell'ostentazione sociale nelle classi elevate della Puglia antica, influenzate dai costumi greci e successivamente romani.

