Piccola Plastica e Oggetti in Osso e Avorio.
Identificazione e Tipologia: Spatola/stilo, figurine zoomorfe (animali), dischi decorativi e vaghi. Produzione Ellenistica/Romana. III secolo a.C. - I secolo d.C.
Analisi dei Reperti. Spatola (n. 38): Un lungo oggetto sottile con estremità a pomello, utilizzato probabilmente nella toeletta femminile per prelevare e mescolare unguenti, creme o profumi dai vasetti di vetro e ceramica che abbiamo visto nelle altre vetrine.
Figurine Zoomorfe: Uccelli (probabilmente colombe o anatre): Al centro, resi con ali incise e corpi tondeggianti. Animali accovacciati (lepri o cani): Sulla destra, figurine modellate a tutto tondo con basi piatte. Questi piccoli oggetti potevano essere pedine da gioco o elementi applicati a cofanetti in legno.
Dischi e Bottoni (n. 23 - 32): Elementi circolari di vario diametro. Il disco a sinistra presenta una decorazione a cerchielli punteggiati, un motivo tipico dell'avoristica antica. Erano probabilmente guarnizioni per scatole di legno (pissidi) o mobili.
Vaghi a scarabeo (n. 33 - 37): Sulla sinistra, piccoli elementi intagliati a forma di scarabeo stilizzato, utilizzati come pendenti o vaghi di collana.
Materia: Osso animale e avorio. La superficie presenta la naturale porosità del materiale organico e una colorazione che vira dal bianco panna al grigio-giallastro per l'invecchiamento.
Tecnica: Intaglio a mano libera, incisione a bulino e rifinitura a abrasione.
Questa collezione di piccoli oggetti in osso è fondamentale per ricostruire la sfera privata degli abitanti dell'antica Puglia. Essendo materiali deperibili, la loro conservazione in tale numero e varietà è un segno dell'eccezionale importanza dei contesti archeologici del barese.

