Cratere a Mascheroni della Collezione Polese. Identificazione e Tipologia: Cratere a mascheroni (anfora a volute monumentale). 355-345 a.C. Collezione Polese, Museo Archeologico di Santa Scolastica, Bari. Materia e Tecnica: Argilla figulina; tecnica a figure rosse con abbondanti sovraddipinture in bianco, giallo/oro e rosso (stile "ornato"). Analisi Iconografica del Lato A (visibile) Il Naiskos: Al centro domina un tempietto bianco (naiskos) con colonne ioniche. All'interno, il guerriero defunto raffigurato in bianco (per simulare una statua in marmo), nudo con mantello rosso, lancia e scudo appoggiato. Personaggi Celestiali e Terrestri: A sinistra: Ermes, riconoscibile dal petaso (cappello) che pende sulle spalle, appoggiato al bacino d'acqua (louterion). Sopra di lui, la donna seduta regge lo xilofono apulo (uno strumento a pioli). A destra: Apollo siede in alto con la sua cetra, mentre sotto un giovane nudo regge una spada e osserva il tempietto. Il Collo del Vaso: Presenta un bellissimo volto femminile che emerge da una complessa composizione di girali e fiori, tema tipico dell'oltretomba come luogo di rigenerazione.I Mascheroni: Le anse terminano con grandi volti plastici (mascheroni) dipinti di bianco, che danno il nome a questa specifica forma vascolare. Questo cratere un esempio della produzione dei grandi maestri apuli (vicino allo stile del Pittore di Baltimora o del Pittore dell'Iliade). Venivano realizzati per le grandi famiglie della zona di Ruvo, Canosa o Ceglie del Campo per celebrare l'eroizzazione del defunto: non erano vasi per bere, ma monumenti per l'eternità
Museo santa Scolastica - Cratere a Mascheroni
di Rodolfo Furneri

