Cinturone in Bronzo (Necropoli di Via Abbrescia)
Identificazione e Tipologia: Cinturone a lamina (elemento di armatura). IV secolo a.C. Luogo di Ritrovamento: Bari, area tra via Abbrescia e via Celentano (scavi 1915).
Dettagli Tecnici Visibili. Materia: Bronzo con patina verde scuro. I Ganci di Chiusura: In primo piano sono ben visibili i due ganci a uncino con base a placca lobata decorata a palmetta. Questi ganci servivano a fissare il cinturone inserendosi in appositi fori posti all'altra estremità della lamina.
I Fori per il Rivestimento: Lungo i bordi superiore e inferiore della lamina si notano i piccoli fori che servivano per cucire il rivestimento interno in cuoio citato nella descrizione, necessario per evitare che il metallo ferisse la pelle del guerriero.
La Riparazione Antica: In prossimità dei ganci e lungo l'orlo si possono scorgere le tracce dei chiodini e dei rinforzi utilizzati anticamente per riparare il cinturone, segno di un oggetto che era stato usato a lungo e riparato con cura.
Analisi Storica. Il cinturone in bronzo era l'orgoglio del guerriero locale; mentre vasi e gioielli potevano essere d'importazione greca, il cinturone era un prodotto di artigianato italico puro. Ritrovarlo a Bari in una zona ora centralissima della città (via Abbrescia) ci racconta di quanto fosse estesa la necropoli peucezia che circondava l'antico abitato.

