Cratere Apulo con il Mito di Pegaso e Athena
Identificazione e Tipologia: Cratere a colonnette (column-krater). Tecnica: Figure nere (dettagli incisi su vernice nera su fondo argilla). V secolo a.C. Luogo di Ritrovamento: Bari, via Amendola (scavi 1969), tomba a sarcofago di un guerriero. Collezione: Museo Archeologico di Santa Scolastica, Bari. Analisi Iconografica (Lato A) Atena: Sulla sinistra si erge la dea Atena, avvolta in un lungo chitone finemente inciso. Il suo gesto della mano sollevata indica l'interazione con l'eroe (qui non raffigurato o sottinteso) o il comando sulle creature mitiche. Pegaso: Al centro domina il cavallo alato Pegaso, reso con una silhouette potente. Le grandi ali sono decorate con fitte incisioni che ne simulano il piumaggio. La sua postura sembra indicare il momento in cui viene domato. Il Cane: Ai piedi di Pegaso corre un cane da caccia, elemento che trasla il mito in una dimensione vicina alla realtà aristocratica del guerriero defunto (la caccia era un'attività d'élite). Decorazioni Accessorie: Sull'orlo piatto del cratere corre un robusto motivo a meandro continuo, mentre all'attaccatura del collo è presente un fregio a linguette (raggiera). Ritrovare un vaso con questo soggetto in una tomba insieme a una lancia di ferro non è casuale: Pegaso e Atena simboleggiano la vittoria e il controllo della forza bruta attraverso la saggezza divina, virtù fondamentali per il guerriero peucezio che scelse questo corredo per il suo viaggio eterno.
Museo santa Scolastica - Cratere Apulo
di Rodolfo Furneri

