Cratere a calice apulo a figure rosse (IV sec. a.C.) con decorazioni plastiche e pittoriche. "Primo piano di un cratere a calice apulo esposto presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica (Bari).
Questo cratere è un pezzo straordinario perché unisce la pittura vascolare alla scultura, offrendo uno sguardo unico sul mondo del teatro e del mito nella Puglia del IV secolo a.C.
La Protome Leonina: Più di una semplice decorazione. L'elemento che colpisce subito è la testa di leone applicata a rilievo (protome).
Funzione simbolica: Il leone era un simbolo di forza e protezione. In un vaso destinato al vino (il cratere serviva per mescolare acqua e vino durante i banchetti), la presenza del leone poteva avere una funzione apotropaica, ovvero serviva a proteggere i partecipanti al simposio dagli effetti negativi dell'ebbrezza.
Effetto plastico: Nota come la criniera e i lineamenti del muso siano resi con incisioni decise che, sotto la luce delle lucerne antiche, dovevano creare ombre profonde, rendendo il vaso quasi "vivo".
L'Apparato Decorativo: Palmette e Girali. Sotto il leone esplode una ricca composizione di palmette e girali. Stile Apulo: Questa ricchezza ornamentale è tipica della ceramica apula, che a differenza di quella attica (più sobria), amava riempire ogni spazio con motivi vegetali complessi.
Il fregio d'edera: Sul labbro superiore vedi un tralcio di foglie d'edera. L'edera è la pianta sacra a Dioniso, il dio del vino e del teatro, confermando la destinazione d'uso del vaso.
Il legame con il Teatro: I vasi Fliacici. Il cartellino inquadrato menziona le farse fliaciche. Si trattava di spettacoli teatrali popolari, comici e spesso volgari, molto amati in Magna Grecia.
Sull'altro lato di questo cratere (o su esemplari simili) sono spesso raffigurati attori con maschere grottesche, pance finte e costumi ridicoli che mettono in scena parodie di miti famosi.
Possedere un vaso del genere significava per il proprietario mostrare la propria cultura teatrale e il proprio senso dell'umorismo.
Un dettaglio tecnico: Il "Rosso Sovradipinto" Nota come i dettagli delle palmette abbiano un colore arancio-rossastro molto vivido? Si tratta della tecnica della sovradipinta: il pittore applicava il colore sopra la vernice nera già stesa, creando un contrasto cromatico che rendeva le decorazioni molto più visibili e preziose.

