Selezione di crateri apuli a tema teatrale, Gruppo espositivo di ceramiche a figure rosse (IV sec. a.C.) con scene di farsa fliacica e parodia mitologica.
Questa panoramica è fantastica perché mette insieme tre "pezzi da novanta" della collezione barese, permettendoci di capire quanto il teatro fosse parte integrante della vita (e della morte) delle antiche popolazioni pugliesi.
La Parodia del Mito: Elena e Dioniso (al centro) Il vaso centrale è un vero gioiello di ironia antica. Immagina la scena: il mito tragico di Elena di Troia viene trasformato in una commedia "popolare". La Scena: Elena è sul palcoscenico (quella struttura a scacchi neri e arancio che simula il legno) e sembra quasi una casalinga indecisa. L'Intruso: Dioniso, il dio del vino, interviene di persona per convincerla a lasciare il marito.
È una parodia dissacrante che faceva ridere il pubblico del IV secolo a.C., ribaltando la solennità dei poemi omerici.
L'Incontro tra Poeti: Alceo e Saffo (a sinistra). In alto a sinistra vediamo un tema più raffinato ma trattato sempre con lo stile vivace della Magna Grecia. Rappresenta l'incontro (forse immaginario) tra i due grandi poeti della lirica greca. La presenza di temi letterari su questi vasi dimostra che i centri come Ruvo o Bari erano luoghi di grande fermento intellettuale.
Il Grande Cratere Leonino (a destra)L'abbiamo visto prima da vicino: qui ne apprezziamo le dimensioni imponenti. Rispetto agli altri due, che sono "narrativi", questo punta tutto sulla monumentalità e sulla protezione simbolica del leone.
Una curiosità sull'allestimento Hai notato come i vasi siano posti su altezze diverse? Non è solo per estetica: serve a mostrare come questi oggetti venissero percepiti durante un simposio. I crateri più grandi stavano a terra o su supporti bassi perché pesanti (pieni di litri di vino e acqua), mentre quelli più piccoli e istoriati potevano circolare tra gli ospiti per essere ammirati da vicino come se fossero dei "graphic novel" dell'antichità.
Ti sei accorto che, nonostante siano stati trovati in luoghi diversi (Ruvo, Valenzano, Bari), lo stile delle figure e del colore è incredibilmente simile? È la firma dei grandi maestri della ceramica apula.

