Vasellame

di Rodolfo Furneri


Inizialmente per mancanza di tempo non ho inserito la denominazione dei vari vasi. Poi ho pensato che a molti potrebbe fare piacere individuare coll'esatto nome i vari vasi che potranno ammirare nelle pagine relative ai musei.

Per agevolare gli utenti, segue un elenco descrittivo.

Chi vuole può divertirsi a decorare i vasi Cliccando qua

Vi auguro una buona permanenza in giro fra le opere d'arte.


ALABASTRO (ALABASTRON)

Vasetto per olii e profumi, d'uso quotidiano o nelle cerimonie funebri, originario dell'Egitto, diffuso in Grecia e in Roma.

ANFORA

  • Grosso vaso a due anse, di forma per lo più allungata e notevolmente strozzato all'imboccatura e terminante in una punta o in un piccolo piede per l'infissione nella sabbia o appositi sostegni. In uso specialmente presso gli antichi Greci e Romani, l'anfora veniva fabbricata in terracotta, ed era utilizzata per contenere olii, vini, cereali, cibi in salamoia. Le anfore panatenaiche erano il premio per i vincitori degli omonimi giochi. Decorate a figure nere, recavano su un lato l'immagine della gara vinta e sull'altro la figura di Atena, ed erano riempite di olio del monte Imetto.

  • L'anfora fu anche il nome di una misura di capacità, corrispondente per i Greci a circa 19 litri, e per i Romani a circa 26 litri.
  • Antica unità di misura della capacità di una nave

ARIBALLO

(gr. aryballos derivato forse di aryo= attingere) piccolo vaso di forma globulare con collo stretto ed una sola ansa dotato di un piede piatto; utilizzato dagli atleti o dalle donne come contenitore di profumi e unguenti.

ASCO

Recipiente simile all'otre, spesso di forma animale con beccuccio, oppure adorno di varie decorazioni geometriche o figurate, diffuso nell'antica Grecia e in Italia, fino all'epoca ellenistica.
Dal greco askós= otre.

CANTARO

Grossa coppa di ceramica per bere (costante attributo di Bacco), provvisto di piede e di due grandi anse che sormontano l'orlo.
Dal greco kántharos= coppa.

COTILA o cotile

Ciotola risalente al periodo omerico, usata dagli antichi greci come unità di misura di capacità per aridi.
Dal greco kotyle= coppa.

CRATERE

grande vaso usato nell'antichità classica, dotato di una larga imboccatura, in cui si mescolavano l'acqua con il vino. Per lo più era di forma emisferica, fornito di un piede e di due anse o manici. Solitamente veniva usato dopo il pasto, veniva portato alla mensa da uno schiavo che attingendo con un vaso ad ansa alta, riempiva le coppe (Kylix) di ciascun convitato. Sono giunti fino a noi numerosi esemplari di crateri: in terracotta, in bronzo ed in metalli preziosi, variamente decorati.
Dal greco kratér-êros= grande vaso.

HIDRÍA

o Idria grande recipiente di terracotta o di metallo, usato dagli antichi Greci per tenervi l'acqua. Aveva due anse laterali orizzontali, e una terza piú grande e verticale, dietro, che serviva per versare. Era spesso ornata con figure dipinte od in rilievo.
Dal greco hydría, derivato di hydor= acqua.

KYATHOS o cìato

piccolo recipiente (e misura) di cui ci si serviva a mo' di ramaiolo per attingere il vino dai crateri.
Dal greco kyathos= coppa.

KYLIX

tazza che nell'antica Grecia era usata per bere. Solitamente il calice è di forma bassa e larga, con anse orizzontali, montato su un piede alto e slanciato.
Trascrizione del greco kyliks-ikos= tazza.

LEBÈTE

presso gli antichi Greci, in origine di bronzo e poi più frequentemente di terracotta,usato per riscaldare e conservare l'acqua per cuocere i cibi, per le abluzioni nei sacrifici. Di forme varie e più o meno ornato, si offriva agli dei, o si dava in premio nei giochi.
Dal greco lébes-etos= caldaia.

LEKYTHOS

nome generico greco di vaso per unguenti (anche per uso funerario), il cui tipo comincia con la maniera protocorinzia del VII sec. a. C.caratteristico per la forma allungata del collo.
Trascrizione del greco lékythos.

LOUTROPHOROS (o lutròfora)

l'anfora dall'alto collo che serviva a portare l'acqua per i bagni rituali.
Dal greco lutrophóros= che porta al bagno, composto di lutrón= bagno' e -phóros -foro.

MASTOS

Recipiente di forma tronco-conica, più largo alla bocca che alla base.
Dal greco mastós=` mammella.

OINOCHOE (o oinokòe)

(dal greco óinochóe, da oînos=vino, e khéo=versare) nella terminologia archeologica, è classificato con questo termine un tipo di vaso greco di metallo o fittili, panciuto di forma slanciata e muniti di beccuccio trilobato e un solo manico verticale, decorati di fregi e di figure eseguiti con grande finezza. Risalgono fino alle età minoica e micenea, e fiorirono particolarmente nella ceramica di Rodi (sec. VII a.C.) come pure nell'età ellenistica e nell'arte etrusca e romana. Erano usati per attingere il vino mescolato con acqua dal cratere e versarlo nelle coppe.

OLPE

brocca per versare e attingere liquidi, con un solo manico e corpo panciuto. Molto simile all'Oinochòe

PELIKE

Tipo di anfora caratterizata da collo tozzo e ventre espanso.

PSICTÈRE

recipiente usato per la conservazione in fresco del vino. Aveva il corpo centrale separato da una intercapedine (che veniva riempita di materiale refrigerante). Costruito in forma di calice o di anfora, apparve nel corso del VI sec. a.C. Ebbe larga diffusione durante il secolo successivo.
Dal greco psyktér= rinfrescatore, derivato di psykho= rinfrescare.

PITHOS

orcio di grandi dimensioni usato per conservare l'olio, il vino o il grano.

RHYTON (o rytòn)

vaso per bere o per libare. In genere era a forma di corno o di testa di animale ed aveva due fori per introdurre e versare il liquido. In Egitto sono stati pervenuti degli esemplari in terracotta, in pietra e in metalli preziosi. Risultano numerosi in Grecia e nell'area romana.
Trascrizione del greco rhytón, derivato di rhéo= scorrere.

SCIFO o skyphos

vaso di forma tronco-conica, adoperato a partire dal VI secolo a.C., provvisto di due anse innestate obliquamente all'altezza dell'orlo.
Dal greco skyphos= tazza.

STAMNOS

termine per indicare un tipo di vaso attico dei secc. VI e V a.C., dotato di due anse orizzontali e di forma globulare.

Altri nomi di vasi in greco

  • ἀγγείδιον: piccolo vaso.
  • ἁγιστήριον: vaso per acqua lustrale.
  • ἄκατος: vaso, a forma di barca. ἀλάβαστρον: vaso di alabastro per profumi.
  • ἀλάβαστρος: alabastro, vaso per profumi (anche non di alabastro).
  • ἄλεισον: vaso, tazza.
  • ἄμβιξ: vaso che si restringe verso l'alto.
  • ἀμφιφορεύς - ἀμφορεύς: vaso o anfora a due manici, per liquidi e solidi.
  • ἀποθυστάνιον: vaso per bere.
  • ἀργῠρίς - ἄργυρος: coppa o vaso d'argento.
  • ἁρπάγιον - ἅρπαξ: vaso forato, clessidra.
  • βανωτός: vaso per misura.
  • βαυκάλιον: vaso dal collo stretto.
  • βαύκαλις: vaso per rinfrescare bevande.
  • βῖκος: anfora da vino e da misura.
  • γάστρα: vaso panciuto, marmitta.
  • γαυλίς - γαῦλος: vaso da olio di forma arrotondata.
  • δειροκύπελλον: vaso o coppa dal collo lungo.
  • δέπας: vaso, tazza, coppa.
  • ἐνούρηθρον - ἐνουρήθρα - ἐνουρέω: vaso da notte.
  • ἐχινίς - ἐχῖνος: giara, vaso a larga imboccatura.
  • θερμοχύτης: vaso per acqua calda.
  • κάδδιχος: urna, vaso per votare, unità di misura di 6 litri circa.
  • κάδος: vaso, brocca, secchio, anfora per liquidi, urna per votare, unità di misura di circa 40 litri.
  • κακούβιον: tazza, vaso.
  • κάλαθος: vaso, per rinfrescare il vino o per fonditura.
  • κάλπη: vaso, per attingere acqua.
  • κάλπις: vaso per vari usi.
  • καμψάκης - κάμψα - καμψάκιον: vaso, tazza.
  • κάναστρον - κάνιστρον - κάννα: vaso a forma di cesta.
  • καρυΐσκος: vaso a forma di noce o mandorla.
  • καταδίχιον - κάδδιχος: piccolo vaso, piccola urna.
  • κατάχυτλον - καταχέω: vaso per versare acqua nel bagno.
  • κεράμιον - κέραμος: vaso di terracotta.
  • κέρνος: vaso sacro, per offerte dei Coribanti.
  • κόγχη: conca, vaso in forma di conchiglia, usato come misura per liquidi.
  • κοτύλη: piccolo vaso, tazza, coppa. Unità di misura = litri 0,273 nel sistema attico, 0,205 nel sistema tolemaico).
  • κρᾱτήρ: grande vaso, specifico per mescere l'acqua e il vino.
  • κρίβᾰνος: vaso per attingere acqua.
  • κυλικίς - κύλιξ - κῠλίχνη: piccolo vaso per medicinali.
  • κύμβος: vaso, coppa.
  • κῠμῑνοδόκη: scatola o vaso per il cumino.
  • κύπελλον: boccale, vaso usato per il latte.
  • λαμπτήρ: vaso o griglia in cui si brucia legna per illuminare una stanza.
  • λάσᾰνον: treppiede che sostiene una pentola, anche sg. vaso da notte, pitale.
  • λεπαστή: coppa, vaso, a forma di λεπάς (patella).
  • λίκηνον: vaso di terracotta.
  • μιλτεῖον: vaso per il minio.
  • μυξωτήρ: recipiente, vaso per versare l'olio nelle lucerne.
  • μῠρεψητήριον - μυρεψέω: vaso per essenze profumate. ?????? - ????: vaso per lavare i piedi.
  • οἰνήρῠσις: vaso per attingere vino.
  • οἰνοχεῖος: vaso o coppa da vino.
  • οἰνοχόη: vaso, brocca, per attingere vino dal cratere.
  • ὁλκεῖον: coppa, vaso, bacino.
  • ὅλμος: coppa, vaso.
  • ὄλπη - ἔλπος: fiaschetta o ampolla d'olio, di cuoio, usata nei ginnasii.
  • ὀξίς - ὄξος: vaso o recipiente per l'aceto.
  • ὀστράκιον - ὄστρᾰκον: piccolo vaso di terracotta, vasetto, conchiglia. Per estensione frammento di terracotta, coccio.
  • παλίουρος: vaso, recipiente per vuotare l'acqua dalla nave.
  • πέλλα - πελλίς: vaso per mungere, secchio.
  • πλημοχόη: vaso di terracotta (per acqua), usato nell'ultimo giorno di misteri eleusini.
  • πομπεῖον: vaso usato nelle processioni.
  • προσωποῦττα: vaso con facce di animali.
  • προχοΐς: piccola brocca, vaso da notte, pitale.
  • σείσων: vaso di terracotta in cui si arrostivano le fave scuotendole.
  • σῐκῠήλᾰτον: vaso per la crescita dei cetrioli.
  • σκάφη - σκάφιον: bacile, bacino, vasca, coppa, vaso; usati per portare offerte alle Panatenee.
  • σκᾰφιστήριον - σκαφίς: vaso per mondare il grano.
  • σκεῦος: vaso, recipiente, utensile, arredo; genericamente: recipienti, utensili, arnesi, arredi, suppellettili.
  • σκωρᾰμίς: vaso da notte.
  • σπονδεῖον - σπονδεῖος - σπονδοχόη: coppa o vaso per libagioni, per offerte e usato in medicina.
  • σταμνίον - στάμνος: brocca, piccolo vaso, orcio, per il vino.
  • σφᾰγεῖον - σφαγή: coppa, vaso, per il sangue delle vittime dei sacrifici.
  • τεῦχος - τεύχω: vaso, brocca, recipiente; vaso per libagioni, per farina; vasca da bagno; urna cineraria; urna per votazioni; coppa, tazza, giara.
  • τισιγίτης: Vaso.
  • τρᾰγέλᾰφος: vaso a forma o con figura di capricervo, ircocervo.
  • Τρῑτωνίς: vaso a forma di Tritone.
  • τρύβλιον: coppa, catino, vaso di terracotta contenente venti artabe.
  • τρῡπητήρ: vaso forato.
  • ὑδράν - ὑδράνᾱ - ὕδωρ: vaso per lustrazioni.
  • φείδων - φείδομαι: vaso dal collo stretto per olio.
  • φυκίον - φύκιον - φῦκος: vaso per il belletto.
  • χαλκεῖον - χαλκίον - χαλκός: vaso di rame o bronzo, calderone; coppa, per giocare al cottabo.
  • χερνίβιον - χέρνιβον: catino, bacinella, vaso da notte.
  • χηβαδίς: brocca o vaso.
  • χρῡσίς - χρυσός: coppa o vaso d'oro.
  • ψυκτήρ - ψύχω: refrigeratore vaso per tenere in fresco il vino.
  • ᾠοσκύφιον: vaso a forma di uovo, con doppio fondo.

definizione di gruppo ceramico

LACONICO

vengono chiamati vasi laconici le ceramiche greche prodotte a Sparta, nel Peloponneso, tra i secc. X e VI a.C.

PROTOÀTTICO

vasi protoattici, prodotti ad Atene nel VII sec. a.C. (dopo il periodo geometrico). Decorati con processioni di animali e scene mitologiche in stile orientale. Le figure sono dipinte con vernice nera sul fondo chiaro dell'argilla. Forme caratteristiche: cratere, anfora e skyphos.

PROTOCORINZIO

vasi protocorinzi, piccoli vasi dipinti destinati a contenere essenze e profumi. Prodotti a Corinto nell'VIII-VII sec. a.C. Inizialmente decorati con motivi geometrici. In seguito con elementi orientali (spirali, fiori di loto, scene di caccia ecc.). Le figure erano disegnate con vernici brune. Forme caratteristiche: pissidi, brocchette, alabastri e skyphos.


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