Nestorianesimo l'eresia cristologica del V sec. predicata da Nestorio, patriarca di Costantinopoli ed esposta nel Libro di Eraclide, scritto dallo stesso. Momento centrale della dottrina è essenzialmente la teoria sulle due nature di Cristo: mentre l'ortodossia ipostatica, ontologica ed essenziale considera l'unione inscindibile della natura umana e di quella divina nell'unica persona di Cristo, per i Nestoriani è solo una congiunzione, personale e volontaria, di cui il Verbo divino si è compiaciuto; da ciò deriva l'accusa fatta al nestorianesimo di sostenere la dottrina delle due persone distinte. Inoltre il nestorianesimo non considera Maria come Madre di Dio, ma solo come madre del Cristo-uomo. Il nestorianesimo nega che il peccato originale sia insito nella natura umana, considerandolo solo una imitazione di quello di Adamo. Dalla fine del XIV sec., iniziò il decadimento della chiesa nestoriana, fino a quando, nel XVI sec., quasi tutti i nestoriani ritornarono alla Chiesa cattolica, formando il gruppo dei caldei.