Castello di Methoni (o Modone)

di Rodolfo Furneri


Messenia, Μεθώνη Castello di Methoni (o Modone) non è solo una fortezza; è una "nave di pietra" ancorata nel tempo, protesa verso il mare.

Il viaggio inizia attraversando un imponente ponte in pietra a quattordici archi, che scavalca un fossato un tempo allagato per proteggere la città dalle incursioni terrestri. Varcata la monumentale porta d'ingresso, sotto lo sguardo austero del Leone di San Marco ancora visibile sui bastioni, ti ritrovi in un mondo sospeso.

La Città Dentro le Mura

All'interno, lo spazio è vastissimo. Un tempo qui sorgeva una vera e propria città veneziana con mercati, case e palazzi. Oggi restano scheletri affascinanti:
La Colonna di Morosini: Un fusto di granito rosso che svetta solitario, testimone del breve ritorno veneziano nel XVII secolo.

Tracce di Culti Incrociati: Camminando tra l'erba selvatica, si vedono i resti della chiesa di San Giorgio, ma anche le fondamenta di moschee e bagni turchi, segno di come ogni conquistatore abbia cercato di lasciare la propria impronta.

Il Gioiello: La Torre Bourtzi

Il punto più poetico è senza dubbio l'estremità meridionale. Un lungo molo in pietra ti conduce fuori dalle mura principali fino a un piccolo isolotto roccioso. Qui sorge la Bourtzi, una torre ottagonale a due piani, coronata da una cupola.

È un luogo dove il vento è costante e il suono delle onde che si infrangono contro la base della torre crea una melodia ipnotica. Un tempo prigione e faro, oggi è il simbolo indiscusso di Methoni.

Ciò che rende Methoni speciale è la sua solitudine. A differenza di altri siti più turistici, qui la natura sta lentamente riabbracciando le pietre. Al tramonto, quando il sole scende proprio dietro la torre Bourtzi e le mura si tingono di un arancio infuocato, capisci perché i veneziani chiamavano questo posto uno degli "occhi della Repubblica": da qui la vista sull'orizzonte sembra non finire mai.

Anche se la fortezza di Methòni o Modone ha poco o nulla a che vedere con la mitologia, considerato che ci siamo spinti fino a questa cittadina, abbiamo voluto ugualmente inserire questo spettacolare Castro che fin dalla preistoria si è sempre adeguato ai tempi.
Proprio per questo motivo non abbiamo voluto inserire didascalie alle immagini che peraltro dicono tutto da sole.

Foto di Giorgio Manusakis


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