MANN - Piano primo - Gabinetto segreto - sala LXV - Vetrinetta 6

di Rodolfo Furneri


Tintinnabula (Sonagli): Sono piccoli oggetti in bronzo con campanellini appesi, spesso raffiguranti figure falliche o creature fantastiche (come i "falli alati" o "leoni-fallo"). Questi oggetti venivano appesi all'ingresso delle case o delle botteghe; il loro suono, mosso dal vento, aveva lo scopo di scacciare il malocchio e l'invidia.

Amuleti e Lucerne: La vetrinetta ospita diverse lucerne in bronzo con decorazioni esplicite e piccoli amuleti da indossare, sempre legati al concetto romano del fascinum (il potere magico-protettivo attribuito al fallo), considerato un potente scudo contro le forze negative.

Oggetti d'uso domestico: Sono presenti anche piccoli bronzi che testimoniano come l'iconografia erotica fosse perfettamente integrata negli oggetti comuni (manici di vasi, specchi o sostegni), priva della connotazione scandalosa che le è stata attribuita in epoche successive.

Questa vetrina è fondamentale per comprendere come per gli antichi abitanti di Pompei ed Ercolano, queste immagini non avessero un intento pornografico, ma una funzione pratica di protezione e augurio di prosperità per la famiglia e l'attività commerciale.


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