Tintinnabula (Sonagli): Sono piccoli oggetti in bronzo con campanellini appesi, spesso raffiguranti figure falliche o creature fantastiche (come i "falli alati" o "leoni-fallo"). Questi oggetti venivano appesi all'ingresso delle case o delle botteghe; il loro suono, mosso dal vento, aveva lo scopo di scacciare il malocchio e l'invidia.
Amuleti e Lucerne: La vetrinetta ospita diverse lucerne in bronzo con decorazioni esplicite e piccoli amuleti da indossare, sempre legati al concetto romano del fascinum (il potere magico-protettivo attribuito al fallo), considerato un potente scudo contro le forze negative.
Oggetti d'uso domestico: Sono presenti anche piccoli bronzi che testimoniano come l'iconografia erotica fosse perfettamente integrata negli oggetti comuni (manici di vasi, specchi o sostegni), priva della connotazione scandalosa che le è stata attribuita in epoche successive.
Questa vetrina è fondamentale per comprendere come per gli antichi abitanti di Pompei ed Ercolano, queste immagini non avessero un intento pornografico, ma una funzione pratica di protezione e augurio di prosperità per la famiglia e l'attività commerciale.
