La Trabeazione nell'Ordine Dorico

di Rodolfo Furneri



trabeazione, fascia strutturale orizzontale e rettilinea poggiante sulle colonne e costituita da un insieme di blocchi lapidei. Negli ordini dell'architettura classica la trabeazione era costituita da tre elementi: l'architrave (completamente liscio), il fregio (caratterizzato dall'alternanza di triglifi e metope.) e la cornice (presenta i mutuli con le gocce nella parte inferiore.) (o γεῖσον= geison). Nell'ordine l'architrave era costituito da un masso squadrato a prospetto liscio poggiante direttamente sui capitelli di due colonne contigue. Un sottile listello orizzontale (regula) separava l'architrave dal fregio che, posto superiormente, era costituito da un'alterna successione di metope, ossia campi rettangolari contenenti figurazioni dipinte o a rilievo, e di triglifi, ossia conci un po' sporgenti solcati verticalmente da tre scanalature. In corrispondenza dei triglifi sporgevano al di sotto della regula delle tavolette ornate da gocce. Sopra al fregio sporgeva la cornice ornata nella parte rivolta verso il basso da tavolette i mutuli elementi architettonici concreti, ovvero una lastra di pietra sporgente posizionata sotto la cornice del tetto (come visto in precedenza). Non è una misura, ma un blocco fisico decorato con le gocce. Si pensa che sia il residuo stilizzato di un elemento strutturale in legno formato dalle travi inchiodate sotto la gronda del tetto. La trabeazione era completata dal coronamento (parte sporgente del cornicione; serve da finimento e sostituisce la cimasa, modanatura che serve da coronamento o da limite a qualunque elemento architettonico; in particolare indica la parte superiore e sporgente della cornice.). Essa era costituita per lo più dalle sime (grondaie) recanti figurazioni a rilievo in pietra o in cotto.

Il Conflitto Angolare del Fregio Dorico

L'uso del modulo creò un famosissimo problema geometrico nei templi greci, noto come conflitto angolare del fregio dorico:

  • Per simmetria, ogni triglifo doveva cadere esattamente sopra l'asse centrale di ciascuna colonna.
  • Negli angoli del tempio, tuttavia, l'ultimo triglifo doveva coincidere con lo spigolo esterno della trabeazione per motivi estetici.
  • Poiché il fregio sporgeva rispetto all'asse della colonna angolare, era geometricamente impossibile rispettare entrambe le regole senza allargare l'ultima metopa o rimpicciolire l'ultimo intercolumnio (lo spazio tra le ultime due colonne, tecnica chiamata contrazione angolare).

Le storie mitologiche sui fregi (Il caso del Partenone)

Nel fregio dorico, lo spazio racchiuso nelle metope (le formelle quadrate) veniva utilizzato per raccontare miti fondamentali per la città o per la cultura greca. Le decorazioni non erano solo ornamentali, ma celebravano simbolicamente il trionfo della civiltà sulla barbarie e dell'ordine sul caos.

Il massimo esempio è il Partenone di Atene (447-432 a.C.), che sulle sue 92 metope scolpite da Fidia e dai suoi collaboratori sviluppava quattro grandi cicli mitologici, uno per ogni lato del tempio:

  • Lato Est (Facciata principale): Gigantomachia. La lotta tra gli dei dell'Olimpo e i Giganti. Rappresenta la vittoria dell'ordine divino sul caos primordiale.
  • Lato Ovest: Amazzonomachia. La battaglia tra gli Ateniesi e le Amazzoni (le donne guerriere). Era una metafora politica per celebrare la vittoria dei Greci contro i Persiani.
  • Lato Sud: Centauromachia. Lo scontro tra i Lapiti (una tribù greca) e i Centauri (creature metà uomo e metà cavallo), scoppiato durante un banchetto di nozze. Simboleggiava la lotta tra la razionalità umana (logos) e l'istinto animale selvaggio.
  • Lato Nord: La caduta di Troia (Ilioupersis). Il sacco della città di Troia da parte dei Greci, l'evento mitico che sanciva la nascita dell'identità greca unita.

Negli ordini successivi, (Ionico, l'architrave, non è liscio, ma diviso in tre fasce orizzontali progressivamente sporgenti l'una sull'altra.
Il Fregio, diventa un nastro continuo, liscio o interamente scolpito con un rilievo narrativo unico (senza divisioni in metope e triglifi)
La Cornice, più sottile, spesso decorata con una fila di dentelli (piccoli blocchi paralleli simili a denti).

Nell'ordine Corinzio, l'Architrave è diviso in tre fasce, simile a quello ionico.
Il Fregio è continuo e solitamente ricchissimo di decorazioni (motivi vegetali, ghirlande o iscrizioni).
La Cornice è più complessa. Oltre ai dentelli, è sostenuta da mensole o modiglioni (elementi di supporto sagomati a forma di S).

Sotto l'immagine animata mostra le varie parti che la compongono evidenziandole con colori e diciture.

Guarda la foto della Trabeazione dal tempio di Efesto nell'Agorà ateniese.

Guarda la trabeazione dell'ordine ionico.


Guarda la foto della Trabeazione dall'Eretteo di Atene.
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