La Trabeazione nell'Ordine Corinzio

di Rodolfo Furneri


L'Ordine Corinzio è il più ricco, elaborato e tardivo degli ordini architettonici greci classici. Nato intorno al V secolo a.C., si distingue per la straordinaria ricchezza decorativa e per il caratteristico capitello ispirato alla natura.

La struttura orizzontale superiore esaspera l'effetto chiaroscurale e ornamentale.

  • Architrave: Suddiviso orizzontalmente in tre fasce (fasce aggettanti) decorate superiormente da piccole modanature geometriche.
  • Fregio: Continuo e liscio in epoca greca, mentre in epoca romana si arricchisce di complessi rilievi continui con motivi a girali vegetali, festoni e figure.
  • Cornice: Caratterizzata dall'introduzione dei modiglioni (mensole sagomate a forma di "S" rovesciata) posizionati sotto il gocciolatoio per sostenerne la sporgenza.

Evoluzione e Successo Storico.

  • In Grecia: Inizialmente limitato agli interni degli edifici (come nel Tempio di Apollo Epicurio a Bassae) per via del suo costo e della complessità di intaglio. Uno dei primi esempi monumentali esterni è il Monumento coregico di Lisicrate ad Atene.
  • A Roma: I Romani adottarono l'ordine corinzio come simbolo di potere, opulenza e maestosità, trasformandolo nello stile dell'Impero (es. il Pantheon e il Tempio di Antonino e Faustina a Roma).

La trabeazione dell'ordine corinzio rappresenta la massima espressione del decorativismo e della complessità geometrica dell'architettura classica. Questa struttura orizzontale, posta sopra i capitelli delle colonne, è divisa in tre elementi sovrapposti e proporzionati tra loro: architrave, fregio e cornice.

In base al modulo (\(M\), pari al raggio della colonna alla base), l'altezza complessiva della trabeazione corinzia corrisponde generalmente a 2 volte il diametro della colonna (\(4M\)).

L'architrave ha una funzione strutturale portante e scarica il peso della copertura sulle colonne. Nel tipo corinzio perde la rigidità del blocco unico e si frammenta per alleggerire l'impatto visivo.

  • Le Tre Fasce (Fasciae): È diviso orizzontalmente in tre bande lisce sovrapposte e progressivamente aggettanti (sporgenti l'una rispetto a quella inferiore). La fascia più bassa è la più corta, quella superiore è la più alta.
  • Modanature di Raccordo: Le tre fasce non sono tagliate a vivo, ma separate da sottili cornici decorative sagomate, come l'ovolo (decorato a uova e dardi) o il tondino (decorato a perline).
  • Il Cimazio d'Architrave: La parte superiore dell'architrave si conclude con una modanatura più complessa (cimazio) che segna il passaggio netto verso il fregio.

Il fregio corinzio riprende la struttura continua del fregio ionico, ma ne esaspera la ricchezza ornamentale, specialmente a partire dall'architettura romana.

  • Fregio Continuo: Non è interrotto da elementi verticali (come i triglifi dorici) e si sviluppa come una fascia liscia e uniforme lungo tutto il perimetro dell'edificio.
  • I Motivi a Girali: La superficie viene storicamente rivestita da fitti altorilievi e bassorilievi che raffigurano girali d'acanto, patere, festoni di frutta, strumenti sacrificali o figure mitologiche.
  • Il Profilo Bombato: In epoca tardo-romana e rinascimentale, il fregio corinzio assume a volte una sezione convessa o "bombata", che aumenta il gioco di luci e ombre sulla facciata.

La cornice è l'elemento superiore che sporge rispetto alle parti sottostanti per proteggere l'edificio dall'acqua piovana. Nel corinzio, diventa un capolavoro di micro-architettura intagliata.

La sezione interna della cornice si articola in una sequenza fissa dal basso verso l'alto:

  • I Dentelli: Una fascia decorativa geometrica che imita le testate dei travetti lignei primordiali, posta subito sopra il fregio.
  • I Modiglioni (o Mensole): L'elemento cruciale dell'ordine corinzio. Sono mensole sagomate a forma di "S" (o a doppia voluta) che sembrano sostenere il gocciolatoio sovrastante. Lo spazio sul soffitto tra un modiglione e l'altro viene decorato con un pannello quadrato incassato (cassettone) che ospita un fiore scolpito.
  • Il Gocciolatoio (Corona): Il blocco sporgente a taglio netto che spinge l'acqua piovana lontano dal muro.
  • La Sima (o Cimazio della Cornice): Il profilo terminale della trabeazione, spesso intagliato con motivi a palmette o facce di leone con la funzione di bocche di scarico per l'acqua.

Riepilogo delle differenze chiave

  • Rispetto all'ordine dorico: La trabeazione corinzia non ha triglifi e metope, ha l'architrave a tre fasce invece che liscio, e introduce i modiglioni.
  • Rispetto all'ordine ionico: Condivide l'architrave a fasce e il fregio continuo, ma si distingue nettamente per la presenza dei modiglioni nella cornice, del tutto assenti in quella ionica.
LA TRABEAZIONE NELL'ORDINE CORINZIO Schema Interattivo e Dettagliato (Altezza Totale = 4 Moduli / 2 Diametri) La Sima (Cimazio della Cornice) Profilo terminale di scarico. Spesso intagliato con motivi a palmette o facce di leone con funzione di bocche di scarico per l'acqua. Il Gocciolatoio (Corona) Blocco sporgente a taglio netto che spinge e protegge l'edificio proiettando l'acqua piovana lontano dal muro. I Modiglioni (o Mensole) L'elemento cruciale dell'ordine corinzio. Mensole sagomate a forma di "S" rovesciata (o doppia voluta). Sostengono lo sbalzo della corona; lo spazio tra loro è decorato da pannelli quadrati incassati (cassettoni) con fiori scolpiti. I Dentelli Una fascia decorativa geometrica che imita le testate dei travetti lignei primordiali, posta subito sopra il fregio. Fregio Continuo (Esasperazione Ornamentale) Fascia uniforme non interrotta da triglifi. Liscio in epoca greca, si arricchisce in epoca romana di complessi rilievi. La superficie è rivestita da fitti motivi a girali vegetali d'acanto, patere, festoni e figure mitologiche. In epoca tardo-romana e rinascimentale assume a volte un profilo convesso o "bombato" (gioco di luci e ombre). CORNICE (MICRO-ARCHITETTURA) FREGIO CONTINUO Il Cimazio d'Architrave La parte superiore si conclude con una modanatura complessa (cimazio). Segna il passaggio netto e la transizione geometrica verso il soprastante fregio. Architrave a Tre Fasce (Fasciae) Elemento portante strutturale scaricato sulle colonne. Perde la rigidità del blocco unico. Suddiviso orizzontalmente in tre bande lisce sovrapposte e progressivamente aggettanti. La fascia inferiore è la più corta; la superiore è la più alta (per alleggerire l'impatto). Fasce separate da sottili modanature decorative geometriche (come ovolo e tondino). ARCHITRAVE STRUTTURALE ALTEZZA COMPLESSIVA TRABEAZIONE = 2 VOLTE IL DIAMETRO DELLA COLONNA (4M) EVOLUZIONE STORICA ED ECCELLENZE DELL'ORDINE CORINZIO In Grecia (V sec. a.C.): Inizialmente limitato agli interni per costi e complessità (es. Tempio di Apollo Epicurio a Bassae). Uno dei primi esterni monumentali è il Monumento coregico di Lisicrate ad Atene. A Roma: Adottato come simbolo supremo di potere, opulenza e maestosità, trasformandosi nello stile dell'Impero (es. Pantheon e Tempio di Antonino e Faustina a Roma). Massima espressione del decorativismo. Riepilogo differenze chiave - Rispetto al Dorico: esclude metope/triglifi e frammenta l'architrave. Rispetto allo Ionico: introduce i modiglioni nella cornice, totalmente assenti in quest'ultimo.

Guarda la foto della Trabeazione dall'Eretteo di Atene.
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