Roma - Fontana di Nettuno

di Rodolfo Furneri


La Fontana del Nettuno, situata all'estremità nord di Piazza Navona, ha una storia particolare perché è rimasta incompiuta per quasi trecento anni.

  1. Una vasca vuota per secoli
    Progettata da Giacomo Della Porta nel 1574, la fontana nacque inizialmente come una semplice vasca di marmo senza statue. Mentre la Fontana dei Quattro Fiumi (al centro) e la Fontana del Moro (a sud) venivano arricchite dai capolavori di Bernini, quella a nord rimase spoglia fino a dopo l'Unità d'Italia.
  2. Il concorso e Antonio Della Bitta
    Solo nel 1873, il Comune di Roma decise di completarla per bilanciare l'estetica della piazza. Fu indetto un concorso e a vincere fu lo scultore Antonio Della Bitta.
    L'opera: Della Bitta realizzò il gruppo centrale maestoso che vediamo oggi: Nettuno che lotta con una piovra. Il significato: Nettuno è raffigurato con il tridente alzato, colto nel momento di massimo sforzo fisico. La piovra, con i suoi tentacoli avvinghiati alle gambe del dio, crea un dinamismo tipico dello stile neo-barocco dell'epoca, pensato proprio per armonizzarsi con le opere del Bernini già presenti nella piazza.
  3. I "vicini" di Nettuno
    Mentre Della Bitta si occupava del dio del mare, un altro scultore, Gregorio Zappalà, realizzò le altre otto sculture che circondano la vasca: sono gruppi di Nereidi, Putti e Cavalli marini. Insieme, le opere di questi due artisti trasformarono finalmente una "vasca per abbeverare i cavalli" in un monumento degno di Piazza Navona.
  4. Una piccola curiosità
    Se guardi bene il Nettuno di Della Bitta, noterai che la sua posa ricorda molto quella del celebre Laocoonte dei Musei Vaticani: è un omaggio alla grande scultura classica, reinterpretata con il vigore dell'Ottocento.

The Fountain of Neptune, located at the northern end of Piazza Navona, has a unique history because it remained unfinished for almost three hundred years.

  1. An empty basin for centuries
    Designed by Giacomo Della Porta in 1574, the fountain initially began as a simple marble basin without statues. While the Fountain of the Four Rivers (in the center) and the Fountain of the Moor (to the south) were enriched with Bernini's masterpieces, the one to the north remained bare until after the unification of Italy.
  2. The competition and Antonio Della Bitta
    It wasn't until 1873 that the City of Rome decided to complete it to balance the aesthetics of the square. A competition was held, and the winner was sculptor Antonio Della Bitta.
    The Work: Della Bitta created the majestic central group we see today: Neptune Wrestling with an Octopus. The Meaning: Neptune is depicted with his trident raised, captured in the moment of maximum physical exertion. The octopus, with its tentacles wrapped around the god's legs, creates a dynamism typical of the Neo-Baroque style of the time, designed specifically to harmonize with Bernini's works already present in the square.
  3. Neptune's "Neighbors"
    While Della Bitta was working on the god of the sea, another sculptor, Gregorio Zappalà, created the other eight sculptures surrounding the basin: groups of Nereids, Putti, and Seahorses. Together, the works of these two artists finally transformed a "horse watering trough" into a monument worthy of Piazza Navona.
  4. A little curiosity
    If you look closely at Della Bitta's Neptune, you'll notice that his pose is very reminiscent of the famous Laocoon in the Vatican Museums: it's a tribute to great classical sculpture, reinterpreted with nineteenth-century vigor.

Foto di Giorgio Manusakis


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